The Candy Apples: Quando l'IA incontra un mondo di progetti chiusi nel cassetto
Le origini: dal cinema ai cassetti aperti dall'IA
Certe idee non invecchiano: restano lì, ad aspettare il momento giusto per prendere forma. È quello che è successo a Gabriele e Gerardo (in arte Gab e Gerry), amici da dieci anni, originari della provincia di Salerno e legati da una solida passione per il mondo audiovisivo nata tra i banchi di una scuola di cinema—uno con il background da attore, l'altro da produttore.Dopo aver mosso i primi passi girando cortometraggi e sperimentando con le parodie cantate, i due hanno deciso di mettersi in proprio. Nel cassetto c'erano anni di progetti accumulati. Oggi, grazie all'evoluzione degli strumenti di intelligenza artificiale e all'uso consapevole delle DAW (le Digital Audio Workstation), quei cassetti si sono finalmente aperti.
Con il loro progetto The Candy Apples (o le mele caramellate), portano avanti un'idea di musica libera, ironica e profondamente radicata nella realtà quotidiana.
Identità e Genere: Tra Pop, Ska e Punk (con lo spirito degli 883)
Definire un genere per The Candy Apples significa esplorare i confini della contaminazione. La base di partenza è un pop orecchiabile e diretto, ma con la libertà di spaziare agilmente tra le sonorità ska, punk e reggae.
Quando si chiede loro a quale artista si sentano più vicini, il riferimento è chiaro: gli 883, presi a modello non per una questione di stile musicale, ma di concezione artistica, intesa come capacità di fare musica generazionale capace di parlare alla vita di tutti i giorni.
Il Metodo Creativo: Vita Vissuta, Niente Scorciatoie
Contro i luoghi comuni sull'utilizzo automatizzato della tecnologia, il processo creativo di Gab e Gerry parte da basi molto umane. Niente ChatGPT o generatori di testi simili: ogni brano nasce da un'idea di vita vissuta, osservata attraverso la lente dello spaccato quotidiano.
La sfida più grande consiste nel raccontare temi complessi in maniera leggera, usando l'ironia senza rinunciare alla libertà di espressione.
Il lavoro sui testi richiede spesso settimane di lavoro certosino, perché come si dice nel mondo del cinema «è più difficile far ridere che far piangere».
La voce dei brani parte dalle linee vocali registrate da loro, successivamente lavorate, rifinite e plasmate in post-produzione all'interno della DAW.
L'ispirazione punta ad affrontare tematiche serie, alleggerite dalla chiave ironica per arrivare dritti al punto.
Il Futuro dell'IA e la Visione Artistica
Il debutto è arrivato il 12 luglio, le aspettative sono state ampiamente rispettate, con feedback positivi da parte del pubblico, che ha accolto con entusiasmo la proposta musicale anche sapendo che l'intelligenza artificiale fa parte del processo produttivo.
Fiducia cieca nel futuro dell'IA, vista non come un limite ma come un grande strumento di democratizzazione culturale: «Chiunque ha qualcosa da dire e non ha i mezzi, è giusto abbia la possibilità e il diritto di farlo».
Dietro al progetto c'è una struttura solida: Gab e Gerry hanno già una programmazione annuale pronta e pianificata, che spazia dai brani, ai contenuti social e ai videoclip.
Quali sono i prossimi passi?
Il percorso di The Candy Apples è appena iniziato. Tra i progetti in cantiere ci sono nuove collaborazioni artistiche e, guardando al medio-lungo termine, l'ambizione di portare la musica e l'audiovisivo dal vivo su un palco, magari affiancando i loro personaggi virtuali allo show live.
Segui The Candy Apples:
Ascolta i brani su Spotify e guarda i contenuti su TikTok e YouTube.
Articolo di Davide Bollato