Tra algoritmi e identità: viaggio nel mondo di CTLNO
C'è chi guarda all'intelligenza artificiale con diffidenza e chi, come Carlo Catalano, in arte CTLNO, ha deciso di abitarla, trasformandola in uno strumento di espansione creativa. 32 anni, originario di Benevento, una parentesi formativa a Siena e una vita che oggi si sposta tra i cieli d'Europa ma abita stabilmente in Lussemburgo per motivi professionali.
CTLNO incarna perfettamente il profilo del musicista contemporaneo: globale, curioso e in costante movimento. La sua è una storia in cui la musica ha fatto capolino presto, a otto-dieci anni, tra le corde di una chitarra imparata da autodidatta, esattamente come faceva anche il fratello. Un legame mai interrotto che, dai lunghi mesi di ascolti e scrittura nell'università toscana è arrivato a includere oltre alla chitarra anche il piano e un'intuizione logistica sorprendente: il proprio studio di registrazione non è in una stanza isolata, ma a diecimila metri d'altezza, tra i sedili di un aereo.
I viaggi frequenti sono diventati il vero e proprio spazio creativo dove dare forma ai pensieri, complice un'esistenza all'estero che ha reso il viaggiare naturale e ha spalancato le porte a una nuova vena artistica.
Dalla penna all'algoritmo: l'incontro con l'IA
Da fine 2025, l'approccio alla produzione ha trovato una nuova frontiera nell'intelligenza artificiale, vissuta non come scorciatoia, ma come la conseguenza più logica per dare una melodia e un corpo sonoro a testi scritti e accumulati nel corso degli anni sullo smartphone.
Il risultato sonoro si muove partendo sempre dalla centralità delle parole, poggiandosi su radici indie pop che strizzano l'occhio alla tradizione cantautorale italiana, con richiami a un immaginario vicino a artisti come Brunori Sas e Tommaso Paradiso.
La routine di produzione è meticolosa: si parte dai testi annotati ovunque ci sia un'ispirazione, inserendo talvolta la propria voce e lavorando di cesello sui risultati per modellarli esattamente secondo l'idea iniziale impressa nella mente.
La sfida dello scetticismo e la visione della musica
Mettere in musica il proprio vissuto, tra viaggi e amore, non lascia indifferenti. Nelle parole di CTLNO traspare il racconto di un percorso vissuto con un misto di ansia iniziale — dovuta al peso di mettere a nudo emozioni reali — e il successivo, forte interesse da parte di chi ascolta. Resta tuttavia il muro dello scetticismo che spesso accompagna l'etichetta dell'intelligenza artificiale, una barriera che secondo il producer si supera solo con una regola fondamentale: ci vuole tempo, studio e una curiosità instancabile per crescere e migliorare pezzo dopo pezzo.
L'obiettivo? Nessuna logica commerciale o di classifica, ma il carburante della pura passione.
Perché alla fine, se la musica di CTLNO dovesse tradursi in un'immagine, sarebbe proprio quella di un aereo in volo: un tragitto in movimento costante, dove la tecnologia incontra l'istinto umano per aprire nuove rotte espressive.
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Articolo di Davide Bollato