WrittenByMe: QUANDO L'ANIMA INCONTRA L'ALGORITMO
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WrittenByMe: QUANDO L'ANIMA INCONTRA L'ALGORITMO

30 agosto 2026 alle 10:00

Da papà a tempo pieno e tecnico di sicurezza a producer rivoluzionario: come l'Intelligenza Artificiale ha risvegliato la musica di Gabriele Marchesi.

​Questa volta noi di AI Music News siamo andati a scoprire la storia che si cela dietro l'artista WrittenByMe. Di giorno, Gabriele Marchesi è un trentaquattrenne di Trieste, tecnico specializzato in sistemi di sicurezza, marito devoto e padre di due splendide bambine, Emma e la piccola Chiara. Proprio con la primogenita, qualche anno fa, Gabriele ha trovato sfogo per la sua allegria aprendo "EmmaeGabri", un canale YouTube dedicato a bambini, ragazzi e genitori che ha raggiunto circa 8100 iscritti. "A me piace giocare, fare lo scemo, essere un bambinone", racconta, spiegando come le sfide a base di giochi e Slime si siano trasformate in video, un progetto poi accantonato con l'arrivo della seconda figlia. Oggi, la sua è una vita scandita da ritmi frenetici: la sveglia, la corsa a scuola, il lavoro, i nonni, e poi finalmente a casa per cena e coccole. Ma di notte, quando la casa sprofonda nel silenzio, Gabriele indossa una veste diversa. Si trasforma in WrittenByMe, un artista e producer che sta cavalcando l'onda dell'Intelligenza Artificiale per dar voce a melodie rimaste intrappolate nella sua mente per oltre un decennio.

​Dalla Chitarra Scassata al Car Audio

​La musica è sempre stata nel DNA di Gabriele, un'eredità trasmessa da suo padre. "Mio papà ha sempre suonato", racconta. "Non aveva una band, ma suonava. Faceva capolavori usando strumenti che progettava e costruiva da solo." Questo imprinting gli ha donato un orecchio assoluto e una capacità innata: quella di poter suonare quasi ogni strumento senza dover studiare ore di solfeggio. La sua prima esibizione risale alla seconda elementare, quando prese in mano una vecchia chitarra riparata dal padre ed eseguì un assolo lasciando i maestri a bocca aperta.

​Crescendo, la sua passione si è evoluta dalle melodie acustiche alla potenza del suono puro. Dai primi impianti stereo nascosti sotto la sella del motorino, Gabriele è passato al mondo delle gare SPL (Sound Pressure Level) con il gruppo "Home Made Sound", costruendo impianti in vetroresina e tarando subwoofer nei garage la notte prima dei raduni. Ha persino fatto il DJ alle feste. Poi, la vita da adulto ha preso il sopravvento: il lavoro, l'indipendenza, la famiglia. Per 14 anni, l'hobby è stato messo da parte. Produrre musica costava troppo tempo e, soprattutto, troppi soldi in attrezzature.

​La Scintilla dell'Intelligenza Artificiale

​Tutto è cambiato con l'avvento dell'AI generativa. Per Gabriele è stata un'autentica rivelazione. "L'AI sa fare tutto", spiega entusiasta. "Ho scoperto che in poco tempo riuscivo a creare quello che avevo in testa, con una qualità da paura." L'intelligenza artificiale gli ha permesso di aggirare l'ostacolo economico dei microfoni e delle schede audio costose, dandogli la possibilità di trasformare i suoi testi in brani finiti.

​"La cosa che mi dava fastidio era di essere visto come un impostore. Così ho scelto il nome WrittenByMe: i testi li scrivo io, le melodie le concepisco io... l'AI rende solo tutto ascoltabile. Quindi sì, SONO UN ARTISTA."


​Il nome d'arte WrittenByMe (Scritto Da Me) è una vera e propria dichiarazione di intenti. In un panorama in cui l'utilizzo dell'AI divide ferocemente l'opinione pubblica tra entusiasti e "haters" puristi, Gabriele ci tiene a ribadire la paternità della sua arte. Le parole sono le sue. Le melodie sono fischiettate, cantate o suonate su ukulele e chitarra prima di essere elaborate dall'algoritmo.

​La Musica nei Rumori Quotidiani e la spinta dell'AI

​Il processo creativo di WrittenByMe è tanto affascinante quanto insolito. Con un orecchio finissimo, Gabriele trova ispirazione in qualsiasi cosa. Cresciuto a pane ed Eminem, Tupac, System of a Down e Gigi D'Agostino, oggi il suo genere spazia dalla Trap all'Hardstyle. Ma è la fonte delle sue melodie a sorprendere.

​"Sento melodie anche nel fruscio che produce la cassa dei rumori bianchi che usiamo per fare dormire la bimba piccola", confessa. "A volte sto sveglio al buio a sentire quel suono e a percepire melodie che poi mi entrano in testa e devo riprodurle assolutamente." Una porta che cigola, il microonde, un giochino per bambini: tutto è un potenziale campionamento, tutto è musica. E di notte, app degli appunti aperta sullo smartphone, nascono i testi.

​A questa fervida immaginazione si è aggiunta però una spinta decisiva proveniente proprio dal mondo dell'AI generativa. Parlando delle sue ispirazioni, Gabriele rivela chi gli ha dato la carica definitiva per mettersi in gioco come producer: "Nel mondo dell'AI? Sì... c'è ne uno che fa un genere che amo parecchio e che mi ha gasato tanto e mi ha dato la spinta secondaria per iniziare, PROMPTGENIX".

​Visioni Olografiche per il Futuro

​L'obiettivo di Gabriele non è la fama fine a se stessa, ma l'impatto emotivo. Vuole che la gente ascolti un suo pezzo e dica: "Wow, questo mi ha emozionato", superando il pregiudizio dell'AI. L'accoglienza su YouTube e durante le live streaming sta già confermando questa sua visione, con il pubblico che attende trepidante i suoi "pezzoni epici".

​Gabriele vede l'Intelligenza Artificiale come uno strumento prezioso, sia nell'arte che nel suo lavoro tecnico quotidiano, pur riconoscendone i potenziali pericoli se lasciata senza controllo. Ma per quanto riguarda la musica, il suo futuro è chiaro e ambizioso. Ha già all'attivo una collaborazione preziosa con elixx_co, una solida amicizia nata online, e punta a tornare dietro a una vera console DJ.

​Ci regala anche uno spoiler sul suo prossimo step visivo e live: "Felpa nera con logo bianco WbM, occhiali olografici, consolle da dj." L'anima del producer è tornata, e grazie all'algoritmo, è più forte che mai.  

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Articolo di Davide Bollato