I Mondiali 2026 travolti dallo "slop" musicale: oltre il 70% dei nuovi inni su Deezer è generato dall'IA
Mentre cresce l'attesa per i Mondiali di calcio 2026, i tifosi a caccia dell'inno perfetto si stanno scontrando con un vero e proprio "muro" di musica sintetica. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dalla piattaforma di streaming Deezer, oltre il 70% delle nuove tracce caricate sul servizio con il titolo "World Cup 2026" è stato contrassegnato come generato dall'intelligenza artificiale. Nello specifico, la piattaforma ha rilevato che su oltre 270 brani esplicitamente intitolati "World Cup 2026", la stragrande maggioranza porta il tag IA. La situazione non cambia per le ricerche correlate: su circa 150 canzoni caricate con il titolo "FIFA World Cup 2026", oltre il 65% è di origine sintetica.
I dati, ripresi anche da Music Ally, mostrano come i creatori stiano sfruttando l'enorme scia mediatica del torneo per inondare il mercato. Il fenomeno è guidato dalla facilità d'uso di strumenti come Suno e Udio, dove basta inserire un prompt testuale, attendere pochi secondi e inviare il file a un distributore digitale per comparire nei risultati di ricerca. Questa ondata di inni non ufficiali presenta forti variazioni locali a livello globale, con picchi notevoli in Francia e Brasile. In Francia, all'interno degli album denominati "Coupe du Monde 2026", l'IA firma uno sbalorditivo 86% dei brani, complice anche il successo virale nei mesi scorsi di "Imbattables", un inno francese generato dall'IA dall'artista Crystalo. In Brasile, terra del calcio per eccellenza, su 180 canzoni caricate negli album "Copa do Mundo 2026", il 71% è contrassegnato come musica artificiale.
A differenza di altri colossi dello streaming, Deezer è stata la prima e finora unica piattaforma a implementare un sistema di rilevamento automatico che applica in modo trasparente un'etichetta ai brani generati da intelligenza artificiale.
Aurelien Herault, Chief Innovation Officer di Deezer, ha rassicurato gli utenti e gli artisti umani spiegando che non sorprende che un evento sportivo globale come la Coppa del Mondo spinga le persone a cercare di approfittare del momento.
Tuttavia, poiché su Deezer la musica IA viene sia etichettata sia esclusa dalle raccomandazioni algoritmiche ed editoriali, la probabilità che queste canzoni ottengano più di qualche ascolto resta estremamente bassa.
Se i 270 inni IA dei Mondiali sembrano molti, sono in realtà solo una goccia nel mare per Deezer. La piattaforma viaggia oggi a una media di circa 75.000 brani interamente generati da IA ricevuti ogni singolo giorno, che rappresentano circa il 44% di tutti i caricamenti quotidiani globali. Nonostante questa saturazione del catalogo, l'impatto reale sugli ascolti è minimo, dato che la musica generata dall'IA rappresenta appena l'1-3% degli streaming totali della piattaforma.
Inoltre, Deezer ha rilevato che ben l'85% di questi ascolti legati all'IA è in realtà frutto di truffe e manipolazioni dei flussi, come lo streaming fraud operate tramite bot. Per questo motivo, tali tracce vengono rimosse dal calcolo delle royalty e demonetizzate, proteggendo così i guadagni degli artisti reali.
La valanga di canzoni artificiali sui Mondiali dimostra quanto sia diventato economico e immediato produrre un file musicale, ma per ora il pubblico e le piattaforme continuano a blindare il valore della creatività umana.